SportBrain.it e A.s.d.Good! in collaborazione con il Centro di Riabilitazione Istituto Prosperius di Firenze.
Il corso si rivolge a Laureati in Scienze Motorie, e studenti iscritti al terzo anno e si terrà a Firenze il 27 e 28 Febbraio 2010.
Il Bendaggio Neuromuscolare® è una tecnica di facilitazione neuromuscolare che, tramite l’applicazione del tape elastico, favorisce l’attivazione dei processi di autoguarigione del corpo attraverso la stimolazione estero-propriocettiva e del sistema neurovegetativo.
Il Bendaggio Neuromuscolare® favorisce il sostegno muscolare, la rimozione della congestione circolatoria, l’attivazione analgesica endogena, il sostegno articolare, la normalizzazione delle tensioni fasciali, la riduzione della fatica muscolare e il miglioramento della performance.
Efficacia e flessibilità rendono il Bendaggio Neuromuscolare® uno strumento prezioso in contesti molto distanti tra di loro: dalla prevenzione alla riabilitazione dei disordini muscoloscheletrici, dall’ambito dello sport alla terapia del dolore.
Partendo da un’approfondita conoscenza dei principi su cui si basa questa tecnica, il Laureato in Scienze Motorie sarà in grado attraverso la sua preparazione ed esperienza di interpretare ed approfondire i molteplici aspetti di questa metodologia, al fine di individuarne gli aspetti funzionali specifici per il proprio ambito di intervento.
Data Evento
Sabato 27 Febbraio 14:30 – 20:00
Domenica 28 Febbraio 9:00 – 19:00
Sede
Istituto Propserius, Centro di Riabilitazione. Via Masaccio, 127 – 50132 Firenze
Docente
FT Marco Ferrelli - consulta il curriculum
Il corso verrà presentato dal Direttore del Centro di Riabilitazione Istituto Prosperius di Firenze, il Prof. Stefano Fiorini
Costi
Iscrizione Ordinaria: 265 €
Iscrizione entro il 31 Gennaio 2010: 235 €
Studenti: 190 €
Contatti
Mail: corsi@sportbrain.it
Tel: 055 73.26.137
Cell: 328.97.12.788
Pagamento
Bonifico Bancario a favore di A.S.D. Good! – Cassa di Risparmio di Firenze, Ag.Ponte a Greve
IBAN: IT94J0616002856000000459C00
N.B. Prima di procedere con il pagamento, si prega di contattare l’organizzazione per verificare la disponibilità dei posti
giovedì 21 gennaio 2010
martedì 19 gennaio 2010
1° CORSO DI AGGIORNAMENTO PER PREPARATORE ATLETICO DI CALCIO
OBIETTIVI:
Aggiornare il partecipante sui principi della preparazione atletica e sull’importanza che essa occupa nel calcio d’oggi.
PARTECIPANTI:
E’ rivolto soprattutto a studenti e laureati in Scienze Motorie ma anche a coloro che vogliono aggiornarsi sulla preparazione atletica.
DURATA:
Il corso si articola in 16 lezioni da tre ore per un totale di 48, dalle 19.00 alle 22.00 di ogni lunedì con inizio il 15 febbraio 2010 e fine 7 giugno 2010 e si terrà a Torino.
ISCRIZIONI:
La richiesta dovrà essere effettuata tramite mail all’indirizzo profdch@yahoo.it dove sarà comunicata la modalità di pagamento, che deve avvenire entro e non oltre il 29 gennaio 2010. Per informazioni contattare i numeri 347/7348834 e 320/9013334 Prof. Chiodo David oppure visitare il sito http://www.aipacpiemonte.blogspot.com/
Il costo del corso è euro 330,00 (trecentotrenta) per coloro che non sono tesserati all’Associazione Italiana Preparatori Atletici di Calcio (A.I.P.A.C.) e ivi comprensivo del tesseramento, ed euro 300,00 (trecento) per coloro che sono tesserati e per entrambi vi è un libro di testo sulla metodologia dell’allenamento.
I partecipanti avranno anche l’ingresso gratuito a tutti i convegni organizzati dall’A.I.P.A.C. Piemonte e Valle d’Aosta per l’anno 2010.
Numero IBAN per l'iscrizione al corso è: IT53O0306910000100000019398 comunicando nome e cognome e come causale "corso AIPAC".
RESOCONTO SERATA AIPAC A VERCELLI
Lunedi 18 gennaio si è svolta una serata d'aggiornamento presso la sala stampa dell'U.s Pro Vercelli, ringraziandola per la cortesia, è stato un momento per discutere delle tematiche che si possono incontrare durante le sedute nei dilettanti.
La partecipazione è stata discreta con scambi di opinioni e discussioni in merito alle problematiche inerenti agli allenamenti serali.
Si è discusso anche di un nuovo test inventato dal Prof. Plescia e a come ovviare agli allenamenti sulla forza in mancanza di attrezzzature.
Infine è stato affrontato il problema degli allenamenti aerobici con la palla facendo vedere diverse esercitazioni da attuare sul campo.
La partecipazione è stata discreta con scambi di opinioni e discussioni in merito alle problematiche inerenti agli allenamenti serali.
Si è discusso anche di un nuovo test inventato dal Prof. Plescia e a come ovviare agli allenamenti sulla forza in mancanza di attrezzzature.
Infine è stato affrontato il problema degli allenamenti aerobici con la palla facendo vedere diverse esercitazioni da attuare sul campo.
domenica 17 gennaio 2010
2° CONVEGNO DI MEDICINA DELLO SPORT APPLICATA AL CALCIO
Sabato 16 gennaio 2010 ho partecipato ad un convegno organizzato ad Omegna, con il patrocinio della Regione Piemonte, della L.N.D. Regionale e dell'A.I.A.C., con il tema: "Salute, prevenzione e riabilitazione nel calcio dilettantistico", con la presenza di relatori di fama internazionale dal Dott Volpi (ex medico sociale dell'Inter) al Dott. Tavana (ex medico sociale del Milan), Dott. Gatteschi (medico della Nazionale Italiana), Dott. Angelini (nutrizionista della Juventus), Dott. Viganò ortopedico, Prof. Arcelli (medico dello sport e preparatore atletico), Dott. Rampinini (Mapei Sport), Dott. Giulini (presidente Bellinzona), Dott. Spezia (ortopedico) e Paolo Tramezzani ex calciatore ed opinionista SKY.
Una giornata a dir poco eccezionale organizzata in modo preciso dal Dott. Ardizzi e dal Presidente dell' Omegna Calcio e con la presenza in platea del Prof. Ferretti (preparatore atletico di Torino, Reggina) e del Direttore Pasquale Sensibile (DS del Novara).
La giornata si è svolta con semplicità , la partecipazione è stata numerosa con la presenza in sala di diversi medici e preparatori atletici.
Il primo argomento affrontato è stato relazionato dal Dott. Angelini sull'alimentazione pre gara e post gara, attirando la curiosità con numerose domande al Dottore in merito all'alimentazione nei dilettanti.
Di seguito ha parlato il Dott. Gatteschi illustrandoci anche i principi di integrazione e supplementazione alimentare.
A ruota il Dottor Ardizzi ha parlato del carburante nel calcio dal punto di vista alimentare, quindi l'importanza dei carboidrati e delle proteine.
Dopo una piccola pausa il Dott. Rampinini ha illustrato la match analisys nel calcio per cercare di individuare movimenti e quindi dispendio energetico del singolo atleta; quindi il Dott. Arcelli ha illustrato una relazione sulla fatica nel calcio, i vari tipi e i momenti della partita nella quale essa subentra.
Dopo una pausa pranzo si è passato a parlare degli aspetti diagnostici e terapeuci, sul trattamento del ginocchio con il Dott. Viganò e sui trattamenti delle lesioni meniscali con il Dott. Spezia.
Successivamente il Dott. Volpi ha illustrato una relazione sulla lesione del legamento crociato anteriore con accenni sulle nuove opzioni chirurgiche.
Infine il Dott. Tavana ha parlato del ritorno sul campo dopo un intervento al ginocchio.
Con il Dott. Di Cesare, direttore della rivista Il Nuovo Calcio, vi è stata una tavola rotonda.
Una giornata all'insegna dell'aggiornamento con la speranza che il prossimo anno venga riproposta.
Una giornata a dir poco eccezionale organizzata in modo preciso dal Dott. Ardizzi e dal Presidente dell' Omegna Calcio e con la presenza in platea del Prof. Ferretti (preparatore atletico di Torino, Reggina) e del Direttore Pasquale Sensibile (DS del Novara).
La giornata si è svolta con semplicità , la partecipazione è stata numerosa con la presenza in sala di diversi medici e preparatori atletici.
Il primo argomento affrontato è stato relazionato dal Dott. Angelini sull'alimentazione pre gara e post gara, attirando la curiosità con numerose domande al Dottore in merito all'alimentazione nei dilettanti.
Di seguito ha parlato il Dott. Gatteschi illustrandoci anche i principi di integrazione e supplementazione alimentare.
A ruota il Dottor Ardizzi ha parlato del carburante nel calcio dal punto di vista alimentare, quindi l'importanza dei carboidrati e delle proteine.
Dopo una piccola pausa il Dott. Rampinini ha illustrato la match analisys nel calcio per cercare di individuare movimenti e quindi dispendio energetico del singolo atleta; quindi il Dott. Arcelli ha illustrato una relazione sulla fatica nel calcio, i vari tipi e i momenti della partita nella quale essa subentra.
Dopo una pausa pranzo si è passato a parlare degli aspetti diagnostici e terapeuci, sul trattamento del ginocchio con il Dott. Viganò e sui trattamenti delle lesioni meniscali con il Dott. Spezia.
Successivamente il Dott. Volpi ha illustrato una relazione sulla lesione del legamento crociato anteriore con accenni sulle nuove opzioni chirurgiche.
Infine il Dott. Tavana ha parlato del ritorno sul campo dopo un intervento al ginocchio.
Con il Dott. Di Cesare, direttore della rivista Il Nuovo Calcio, vi è stata una tavola rotonda.
Una giornata all'insegna dell'aggiornamento con la speranza che il prossimo anno venga riproposta.
giovedì 7 gennaio 2010
1° CORSO DI AGGIORNAMENTO PER PREPARATORE ATLETICO DI CALCIO
OBIETTIVI:
Aggiornare il partecipante sui principi della preparazione atletica e sull’importanza che essa occupa nel calcio d’oggi.
PARTECIPANTI:
E’ rivolto soprattutto a studenti e laureati in Scienze Motorie ma anche a coloro che vogliono aggiornarsi sulla preparazione atletica.
DURATA:
Il corso si articola in 16 lezioni da tre ore per un totale di 48, dalle 19.00 alle 22.00 di ogni lunedì con inizio il 15 febbraio 2010 e fine 7 giugno 2010 e si terrà a Torino.
ISCRIZIONI:
La richiesta dovrà essere effettuata tramite mail all’indirizzo profdch@yahoo.it dove sarà comunicata la modalità di pagamento, che deve avvenire entro e non oltre il 29 gennaio 2010. Per informazioni contattare i numeri 347/7348834 e 320/9013334 Prof. Chiodo David.
Il costo del corso è euro 330,00 (trecentotrenta) per coloro che non sono tesserati all’Associazione Italiana Preparatori Atletici di Calcio (A.I.P.A.C.) e ivi comprensivo del tesseramento, ed euro 300,00 (trecento) per coloro che sono tesserati e per entrambi vi è un libro di testo sulla metodologia dell’allenamento.
I partecipanti avranno anche l’ingresso gratuito a tutti i convegni organizzati dall’A.I.P.A.C. Piemonte e Valle d’Aosta per l’anno 2010.
Numero IBAN per l'iscrizione al corso è: IT53O0306910000100000019398 comunicando nome e cognome e come causale "corso AIPAC".
Aggiornare il partecipante sui principi della preparazione atletica e sull’importanza che essa occupa nel calcio d’oggi.
PARTECIPANTI:
E’ rivolto soprattutto a studenti e laureati in Scienze Motorie ma anche a coloro che vogliono aggiornarsi sulla preparazione atletica.
DURATA:
Il corso si articola in 16 lezioni da tre ore per un totale di 48, dalle 19.00 alle 22.00 di ogni lunedì con inizio il 15 febbraio 2010 e fine 7 giugno 2010 e si terrà a Torino.
ISCRIZIONI:
La richiesta dovrà essere effettuata tramite mail all’indirizzo profdch@yahoo.it dove sarà comunicata la modalità di pagamento, che deve avvenire entro e non oltre il 29 gennaio 2010. Per informazioni contattare i numeri 347/7348834 e 320/9013334 Prof. Chiodo David.
Il costo del corso è euro 330,00 (trecentotrenta) per coloro che non sono tesserati all’Associazione Italiana Preparatori Atletici di Calcio (A.I.P.A.C.) e ivi comprensivo del tesseramento, ed euro 300,00 (trecento) per coloro che sono tesserati e per entrambi vi è un libro di testo sulla metodologia dell’allenamento.
I partecipanti avranno anche l’ingresso gratuito a tutti i convegni organizzati dall’A.I.P.A.C. Piemonte e Valle d’Aosta per l’anno 2010.
Numero IBAN per l'iscrizione al corso è: IT53O0306910000100000019398 comunicando nome e cognome e come causale "corso AIPAC".
domenica 27 dicembre 2009
PREPARAZIONE MENTALE
Pensiero positivo
Alla fatidica domanda riguardo quale parte del bicchiere si guardi più spesso, non tutti rispondono il "bicchiere mezzo pieno". Una buona parte della popolazione, infatti, tende a porre maggior attenzione al negativo ("bicchiere mezzo vuoto"). E succede che ciò che, inizialmente, sembra essere solo una predisposizione poi diventa inevitabilmente un'abitudine. E' proprio così, nella grande differenza interindividuale, c'è chi spontaneamente, aprendo la porta di una stanza sconosciuta (come la vita), guarda (o cerca) prevalentemente gli oggetti, gli arredi, le cose piacevoli e chi, invece, altrettanto naturalmente, guarda (o cerca) prevalentemente gli oggetti, gli arredi, le cose spiacevoli. Il perché di tale realtà è, certamente, radicato su dinamiche psicologiche complesse che, a seconda dei casi, poi trova conferme e/o disconferme nell'esperienza della quotidianità. Una verità ancor più importante è che in ogni individuo, senza alcuna ombra di dubbio, il positivo c'è. In alcune persone è chiaro, evidente ed in bella mostra, in altre è da ricercare con il lumicino, ma c'è. Il pensiero positivo, quindi, prima ancora di essere una tecnica di preparazione mentale, è una filosofia di vita. Senza tale approccio interiore, senza cioè ricercare il positivo esistente negli altri, è davvero difficile e quantomeno bizzarro utilizzare questa importante tecnica di mental training. Si cadrebbe, empaticamente, in contraddizione.
La tecnica. Per poter effettuare tale pratica, è importante che lo psicologo sportivo conosca bene l'atleta in modo da sapere qual'è la sua predisposizione iniziale "a pensare positivo". Bisogna capire come l'individuo, che si vuole preparare, vive gli eventi positivi e quelli negativi. In seguito a cosa, a suo avviso, si è vinto o perso. Bravura, fortuna, fatalità? Anche da questi elementi è possibile valutare l'autostima dell'atleta e l'autoefficacia (autostima gesto-specifica) sapendo che chi pensa spesso in negativo, probabilmente, ha una bassa autostima E' bene, pertanto, aiutare l'atleta a cercare, inizialmente insieme, ciò che di lui è positivo per poi cominciare a "tirarlo fuori". E' un allenamento continuo: spostare il negativo, vedere positivo, stoppare i pensieri neri, far avanzare solo quelli chiari. Mano a mano, ciò che sembra uno sforzo diventa naturale. L'atleta scopre che ha imparato a pensare positivo. E siccome il pensiero positivo è "contagioso", senza rendersene pienamente conto, l'atleta comincia ad insegnare a pensare in positivo a chi sta accanto a lui. Questa è la migliore prova che la tecnica è stata compresa, accettata e praticata.
Alla fatidica domanda riguardo quale parte del bicchiere si guardi più spesso, non tutti rispondono il "bicchiere mezzo pieno". Una buona parte della popolazione, infatti, tende a porre maggior attenzione al negativo ("bicchiere mezzo vuoto"). E succede che ciò che, inizialmente, sembra essere solo una predisposizione poi diventa inevitabilmente un'abitudine. E' proprio così, nella grande differenza interindividuale, c'è chi spontaneamente, aprendo la porta di una stanza sconosciuta (come la vita), guarda (o cerca) prevalentemente gli oggetti, gli arredi, le cose piacevoli e chi, invece, altrettanto naturalmente, guarda (o cerca) prevalentemente gli oggetti, gli arredi, le cose spiacevoli. Il perché di tale realtà è, certamente, radicato su dinamiche psicologiche complesse che, a seconda dei casi, poi trova conferme e/o disconferme nell'esperienza della quotidianità. Una verità ancor più importante è che in ogni individuo, senza alcuna ombra di dubbio, il positivo c'è. In alcune persone è chiaro, evidente ed in bella mostra, in altre è da ricercare con il lumicino, ma c'è. Il pensiero positivo, quindi, prima ancora di essere una tecnica di preparazione mentale, è una filosofia di vita. Senza tale approccio interiore, senza cioè ricercare il positivo esistente negli altri, è davvero difficile e quantomeno bizzarro utilizzare questa importante tecnica di mental training. Si cadrebbe, empaticamente, in contraddizione.
La tecnica. Per poter effettuare tale pratica, è importante che lo psicologo sportivo conosca bene l'atleta in modo da sapere qual'è la sua predisposizione iniziale "a pensare positivo". Bisogna capire come l'individuo, che si vuole preparare, vive gli eventi positivi e quelli negativi. In seguito a cosa, a suo avviso, si è vinto o perso. Bravura, fortuna, fatalità? Anche da questi elementi è possibile valutare l'autostima dell'atleta e l'autoefficacia (autostima gesto-specifica) sapendo che chi pensa spesso in negativo, probabilmente, ha una bassa autostima E' bene, pertanto, aiutare l'atleta a cercare, inizialmente insieme, ciò che di lui è positivo per poi cominciare a "tirarlo fuori". E' un allenamento continuo: spostare il negativo, vedere positivo, stoppare i pensieri neri, far avanzare solo quelli chiari. Mano a mano, ciò che sembra uno sforzo diventa naturale. L'atleta scopre che ha imparato a pensare positivo. E siccome il pensiero positivo è "contagioso", senza rendersene pienamente conto, l'atleta comincia ad insegnare a pensare in positivo a chi sta accanto a lui. Questa è la migliore prova che la tecnica è stata compresa, accettata e praticata.
giovedì 24 dicembre 2009
2° CONVEGNO DI MEDICINA DELLO SPORT APPLICATA AL CALCIO
SALUTE, PREVENZIONE E RIABILITAZIONE NEL CALCIO DILETTANTISTICO
IL CONVEGNO SI SVOLGERA' AD OMEGNA (VB) IL 16 GENNAIO 2010 ALLE ORE 9.00 PRESSO LA SALA CONVEGNI "CASA DELL'ANZIANO M. LAGOSTINA" IN VIA RISORGIMENTO N°5.
Per chi vuole più informazioni contattare il Dott. Attilio Ardizzi al numero 335-8188158
IL CONVEGNO SI SVOLGERA' AD OMEGNA (VB) IL 16 GENNAIO 2010 ALLE ORE 9.00 PRESSO LA SALA CONVEGNI "CASA DELL'ANZIANO M. LAGOSTINA" IN VIA RISORGIMENTO N°5.
Per chi vuole più informazioni contattare il Dott. Attilio Ardizzi al numero 335-8188158
Iscriviti a:
Post (Atom)